Matera
Dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, la città
di Matera sorge, coi suoi caratteristici Sassi, ai margini di un
profondo dirupo solcato dal torrente Gravina. Tra le città
più antiche del mondo (tracce di civiltà risalenti
all'era paleolitica) Matera vide nel corso della sua storia la dominazione
longobarda (664), il saccheggio saraceno (938), l'occupazione normanna
(1034) e sveva. Nel 1514 il popolo materano, stanco delle angherie
subite, trucidò il conte napoletano Giancarlo Tramontano.
Il primo nucleo della città fu la cosiddetta Civita, che
ben presto non bastò più ad ospitare tutti gli abitanti.
Sorsero quindi, nei dirupi carsici sottostanti, altri insediamenti
che dettero origine ai Sassi. Il Sasso Barisano si distingue
per il biancore delle case che si inerpicano sul pendio e che conferiscono
all'insieme un carattere di sacralità. Ancora più
pittoresco il Sasso Caveoso, le cui abitazioni sono ricavate
dalla roccia di tufo. Evacuate negli anni '50 per ragioni igienico-sanitarie,
oggi le abitazioni dei Sassi risplendono di nuova luce in quanto
ristrutturate e frequentate da turisti e giovani materani per l'offerta
di locali alternativi e alla moda. Oltre a visitare le 120 splendide
chiese rupestri (Madonna della Croce, Cripta del Peccato Originale,
etc.) il turista può percorrere la Strada Panoramica dei
Sassi, da cui osservare le grotte che tra VIII e XIII secolo offrirono
rifugio ai monaci dell'Anatolia orientale. Da non perdere il Museo
della Ridola che, oltre a ridisegnare l'intera storia di Matera
e dei Sassi, espone numerosi manufatti di derivazione paleolitica,
neolitica, dell'età del bronzo e del ferro, di epoca greca
e romana, rinvenuti nei villaggi e necropoli disseminate nel territorio.
Importante ricorrenza per il capoluogo è la Festa della Bruna
(la Madonna della Bruna è la protettrice della città)
ogni 2 luglio, con la "Processione dei pastori", la "Cavalcata
in costume" e il "Carro Trionfale".
Una tappa obbligata per chi si reca in visita in Basilicata.
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