Duomo di Matera
"Era l'anno 1270 quando fu completata la Casa che a guardarla
rallegra": questa è la traduzione dal latino dell'iscrizione
sull'architrave della porta d'accesso al campanile.
La Cattedrale di Matera, nota dal 1389 col nome di S. Maria della
Bruna, deriverebbe il suo nome dal colore brunastro dell'immagine
della Madonna nella Cattedrale. Più plausibile, tuttavia,
la teoria secondo cui "brunja" ("corazza" in
longobardo) sarebbe all'origine della denominazione: S. Maria della
Bruna sarebbe, cioè, S. Maria della difesa. La porta principale
si affaccia sul Sasso Barisano ed è sovrastata dal grande
rosone raggiato sorretto da tre angeli. Dietro il presbiterio si
trova il coro ligneo del 1453. Nella navata sinistra è la
cappella della Nunziatella (fine 500).
L'architettura è di stile romanico arricchito nel XVIII
e XIX sec. da una sfarzosa indoratura barocca. Nel braccio si può
ammirare il presepe in pietra dura (di Altobello Persio) del 1534,
una delle opere più importanti degli artisti meridionali
del XVI sec.
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Il belvedere è accessibile dalla piazza centrale di Matera,
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